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Non studio, non lavoro, non guardo la tv, non vado al cinema, non faccio sport!

In Padania
questo sito e di parte
October 30

Giornalista

Da qualche  giorno mi sono messo in testa di  fare il giornalista. Ho i miei contatti, le mie fonti, le mie spie. Una fonte che chiamerò k infiltrandosi tra gli anfratti di palazzo chigi, montecitorio e palazzo madama mi ha dato una notizia certa.

Pare che il premier, il brianzolo imprenditore, preoccupato per il calo di consensi che il suo governo ha subito in questi giorni di protesta, di manifestazioni e di teste calde, abbia riunito in fretta e furia gli intelletti del suo schieramento: portaborse, ministri, capipartiti, veline ed ex manager. E’ furibondo con la sinistra, con i comunisti, con Marco Travaglio, con le televisioni rai che mettono in allarme la gente con quel dannato pessimismo. Bisogna trovare una soluzione, dice, siamo stati eletti da gente semplice, genuina, da popolani rubicondi,  da frivoli, da ignoranti, forse da bestie. Il popolo ci ha eletto e un governo per il popolo bisogna fare. Un governo popolare, con nomi che risuonino familiari, consueti, amichevoli. Bisogna fare un rimpasto, un governo bis. Bisogna rassicurare, calmare, sopire, addormentare.

Sempre la fonte K mi ha fornito i nuovi nomi del governo: ecco la lista.

Ministro dell’interno: Mara Carfagna affiancata dalle Iene di Italia1 come forza di polizia. La sua esperienza a Miss Italia vale quanto basta.

Ministro dell’economia: Iva Zanicchi Le tremila conduzioni di Ok il prezzo è giusto le hanno dato la giusta dimestichezza per affrontare la crisi.

Ministro delle Pari Opportunità: Platinette. Ogni commento è superfluo.

Ministro delle Politiche Giovanile: Maria De Filippi. I giovani tronisti hanno affinato la sua conoscenza del settore.

Ministro della Giustizia: Cesare Previti. Nel 1994, da esponente di Forza Italia, Previti diviene senatore e Berlusconi, fresco vincitore delle elezioni, tenta di farlo nominare Ministro di Grazia e Giustizia, ma trova l'opposizione del Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, quindi Berlusconi lo propone per il Ministero della Difesa, carica che Previti ottiene e conserva dal maggio al dicembre 1994. Se non è un buon curriculum questo.

Ministro della Pubblica Istruzione: Cristina D’Avena. E’ grazie a lei che una generazione ha imparato a cantare e suonare. E a parlare.

Ministro per la difesa del consumatore: il Gabibbo.

Ministro delle politiche agricole: Davide Mengacci. Chi non si ricorda le sue fantastiche domeniche del villaggio

Ministro dell’ambiente: L’agip. Da sempre attenta alla fonti rinnovabili.

Ministro degli esteri: Totò Cuffaro accompagnato dall’orchestra di Demo Morselli.

Ministro della Cultura: Sandro Bondi. Le sue poesie su Vanity Fair e la stesura di Una storia italiana, un libro fotografico sulla vita pubblica e privata di Berlusconi spedito nel 2001, come mezzo di propaganda elettorale in vista delle elezioni, a tutte le famiglie italiane sono una giusta credenziale. Oh cazzo, ma forse questo lo è già ministro della cultura. No, mi sbaglio mi sbaglio, non può essere. Non può essere. Non può essereeeeeeeeeee aaaaaaaaahhhhhhhhhhhhh

October 08

Un bistrattato pomeriggio vittoriese

Ed è così che dopo la partita alla playstation con mio fratello, col sole a picco e i raggi ultravioletti che infastidivano le pupille, prendevo la macchina e passavo da Massimo in via Garibaldi.
-adduma sta machina, amunì!
-ma unni?
-tu camina
-ca vabbe amunìii
Il pomeriggio era ancora lungo, la città deserta, le strade grigie più che mai, i purticati tutti sbarrati. Ogni tanto si sentiva la sigla di forum per le strade silenziose. La sigla di forum a tutto volume è tipico dell'anziana sorda che vede rete quattro mentre lava i piatti.
Ciaiaa brum. La Lancia Delta non perdeva un colpo, colla puzza di plastica bruciata, i sedili scoloriti, le macchie di ruggine sul tetto, il mangianastri scassato che dovevamo per forze sentire sempre la stessa cassetta dei cure ormai da sei mesi.
- ma a te ti piace a forest?
- si tuo fratello ha ragione, è proprio una bella canzone e finisce pure col feading...certo i nine inch nails però...
Timide dissertazioni musicali...ma il problema permaneva. Erano appena le quattro del pomeriggio e noi, disillusi diciotteni, non avevamo un cazzo da fare. Ed eravamo a Vittoria.
-si potrebbe andare da claudia?
-no i picciotti noooo
Intanto il Deltone viaggiava a velocità da crociera per le strette vie delle città...deserte...i bar chiusi...i nordafricani sulle panchine...gli anziani al circolo dei cacciatori...i negozi ancora dormienti perchè la pausa pranzo in sicilia dura tre ore.
-passiamo da cesare? bussi tu però......oppure diamo i cinque secondi a dario....uno...due...tre....quattro ...cinque...tempo scaduto dario...noi ce l'avevamo messa tutta...però a scinniri  subbitu...
La città passava davanti ai finistrini...piazza del popolo, via garibaldi, lo stadio, la circonvallazione, l'unico rudimentale semaforo del comune, la stazione, le scuole, la via cavour, e poi di nuovo la piazza del popolo.
-ma che cazzo è quello?
Non si sa da dove massimo tirava fuori un pacchetto di Winfield dalla sacchetta. Non era un normale pacchetto di sigarette, ma un pacco di Winfield rosse da 30 pezzi. Spesso era un trucco per attaccare bottone con le ragazze che chiedevano una sigaretta...un pacco da 30 fa sempre la sua porca figura.
-è la mia scorta per stasera...
-ma a proposito stasera che facciamo? sai qualcosa degli altri?

Domanda retorica. Il sabato facevamo ormai da mesi sempre la stessa cosa...niente discoteche, niente donne, niente droga, niente concerti a noi ci interessava solo del panino di Luciano.
September 24

Sfida i secoli

Quel vecchio pezzo di metallo grigio. Quella carrozzeria che da vent'anni non si arrugginisce. Carrozzeria della Germania ovest, FDR contro DDR. Metallo roccioso, altro che trabant. Ventanni di strade. Ventanni di viaggi. Ingranaggi che girano imperterriti. Non si è ancora rotto il clacson, forse perchè non l'ho mai suonato. Il mangianastri suona ancora, e l'antenna fa su e giù con rumori ben assordanti. Trat trat trat trum. Neve, pioggia, sole africano, sempre all'adiaccio di notte di giorno, d'estate e d'inverno, in sicilia e in toscana, al mare e in montagna. Gli alzacristalli sono elettrici da ventanni, e vanno in alto e in basso con precisione assoluta; mai un tentennamento, mai uno stop. Mica le macchine moderne. E il cambio si cambia da solo quasi...è un semiautomatico. Le revisioni passate sempre a prima botta, ciaiaiaiaiaia brum. Le batterie durano lustri, le marmitte decenni, i tergicristalli sono per sempre. Il freno a mano è una garanzia. Cu cchista ci puoi iri a merica. E' l'Audi 80. Altro che Alfa 147.
September 11

Eutropia

Entrato nel territorio che ha Eutropia per capitale, il viaggiatore vede non una città ma molte, di eguale grandezza e non dissimili tra loro, sparse per un vasto e ondulato altopiano. Eutropia è non una ma tutte queste città insieme; una sola è abitata, le altre vuote; e questo si fa a turno. Vi dirò ora come.

Il giorno in cui gli abitanti di Eutropia si sentono assalire dalla stanchezza, e nessuno sopporta più il suo mestiere, i suoi parenti, la sua casa e la sua via, i debiti, la gente da salutare o che saluta, allora tutta la cittadinanza decide di spostarsi nella città vicina che è lì ad aspettarli, vuota e come nuova, dove ognuno prenderà un altro mestiere, un’altra moglie, vedrà un altro paesaggio aprendo la finestra, passerà le sere in altri passatempi amicizie maldicenze. Così la loro vita si rinnova di trasloco in trasloco, tra città che per l’esposizione o la pendenza o i corsi d’acqua o i venti si presentano ognuna con qualche differenza dalle altre. Essendo la loro società ordinata senza grandi differenze di ricchezza o di autorità, i passaggi da una funzione all’altra avvengono quasi senza scosse; la varietà è assicurata dalle molteplici incombenze, tali che nello spazio d’una vita raramente uno ritorna a un mestiere che già era stato il suo.

Così la città ripete la sua vita uguale spostandosi in su e in giù sulla sua scacchiera vuota. Gli abitanti tornano a recitare le stesse scene con attori cambiati; ridicono le stesse battute con accenti variamente combinati; spalancano bocche alternate in uguali sbadigli. Sola tra tutte le città dell’impero, Eutropia permane identica a se stessa. Mercurio, dio dei volubili, al quale la città è sacra, fece questo ambiguo miracolo.

Italo Calvino -  Le città invisibili

September 02

Alle cose senza senso preferisco le cose sensa senzo

Stasera sarei dovuto andare a vedere i Mercanti di Liquore. Ma alla fine non ci sono andato…perché? Perché mi siddia….I Mercanti di Liquore suonavano gratis alla festa dell’unità che però ormai si chiama festa democratica. C’erano già degli amici che mi aspettavano e non ci sono andato lo stesso. Perché? Perché mi siddia…ma non è che mi siddia andare a vedere il concerto…anzi mi sarebbe piaciuto molto vederlo…ma poi penso che sono le nove e mezza il concerto inizia alle nove mezza ho appena finito di lavare i piatti, dopo aver finito di mangiare, dopo aver finito di cucinare, dopo aver finito di pelare le patate, dopo aver finito di aver fatto la spesa, dopo aver finito di fare 25 minuti di auto ,dopo aver finito di lavorare.

Insomma dopo il lavoro sono arrivato sfatto e sfranto a casa alle 20e10 ho fatto tutto di fretta. Pela le patate. Accendi il gas. Fai la doccia. Sciurna le patate. Mangia. Guarda il tiggì. Butta l’immondizia che puzza. Lava i piatti. Ecco sono sempre i piatti quelli che mi distruggono. Mi sono sdraiato un attimo sul divano per recuperare le forze.  Ora vado via, ora mi rialzo riprendo quella cazzo di macchina e me ne vado alla festa dell’unità a vedere i Mercanti di Liquore….ma è così bello stare sul divano….e tutto il pomeriggio che aspetto questo momento sedermi sul divano! E poi sinceramente non mi alletta l’idea di rimettermi in auto. Rifarmi 25 minuti di tragitto (anche se sono appena 10 km) incroci semaforizzati, stop and go a ripetizione. No e poi non me la sento di stare 10 minuti a cercare parcheggio, gira gira e gira con i miei 4 metri e mezzo che non mi aiutano, con i miei 4 metri e mezzo che ogni volta devo rifare la manovra e lasciare il posto perché proprio non ci entra. E allora basta! Me ne sto nel mio divano Me ne sto sul mio divano a sentire Fassino in televisone che parla dei diritti delle minoranze. Me ne sto sul divano a vedere su un altro canale Usain Bolt che vuole rifare il primato del mondo nei 200 metri di corsa sperando che venerdì prossimo a Bruxelles ci possa essere un finale coi botti nei centro metri visto che il suo rivale Powell(peraltro sempre giamaicano) è tornato in forma con tempi eccezionali…certo Bolt è un personaggio ma noi tifiamo per Asafa Powell.
 

July 17

Il giorno della mia sana follia

Devo difendermi dai continui attacchi che ricevo dal blog rivale di massimo (che però dopo la pubblicazione della letterina a Babbo Natale ha toccato il fondo). Dovrei continuare con la mia linea forcaiola ed incazzata, ma non è il caso. Per fare contento quel sostenitore del clientelismo (parlo di Ceeeeeesare) mi rilasserò un pò anche io e parlerò di cazzate. Di preciso non so di cosa però. Dunque cazzate....mumble mumble...cacchio non mi vengono in mente cazzate. Potrei scrivere una lettera a Babbo Natale ad agosto, ma un genio della satira l'ha già fatto. Potrei che ne so parlare di un tale che ha visto Padro Pio con la maschera  e le pinne ai piedi a Follonica ma l'ha già scritto il Vernacoliere qualche anno fa. Potrei parlare di calcio....pfui. Potrei parlare di...ci sono...parlo di Bud Spencer e Terence Hill.
Un giorno parlavo con dei miei amici tedeschi di quei film che in un modo o nell'altro avevano segnato la nostra infanzia. Io parlai di Due superpiedi quasi piatti e loro ribattevano con Zwei ausser rand und band. Io citai Nati con la camicia e loro risposero con Zwei barenstarken typen. Gridai Io sto con gli ippopotami e loro mi urlarono Das krokodil und sei nilpferd. Ero sconvolto. Parlavamo della stessa cosa.



June 25

Oggi fa caldo (ma va?)

  Il cavaliere ne combina, veemente, una delle sue. I giornali continuano la loro folle corse verso la piattezza informativa. E mentre le acque tra magistratura e primo ministro si agitano sempre di più fino a rischiare un vera e propria tempesta istituzionale, i vari media tralasciano e minimizzano l'accaduto. Il Corriere della Sera, il più accreditato giornale, dedica poche righe all'allarme democratico preferendo parlare delle divisioni del pd e di Di Pietro che pare sia il vero pericolo della democrazia (un berlusconi populista di sinistra), il Giorno di Milano apre con la vicenda di Ciccio e Tore e le vicende di una coppia famosa in una spiaggia, il Giornale (organo personale del premier ) ha il suo bel da fare a perore la causa contro lo strisciante giustizialismo, Libero ha uno scoop sui sindacati che derubano i pensionati grazie all'inps e dona il modulo per sottrarsi a questa ingiustizia. Il Foglio di Giuliano Ferrara non conta perchè pare che lo leggano solo quelli chi si occupano di rassegne stampe. La Stampa si sofferma sullo scontro a sinistra, questa sinistra che non si mette mai d'accordo su come fare opposizione (ma è proprio questo il problema?). Se poi pensiamo che la maggior parte degli italiani non legge e le poche notizie che riceve passivamente provengono dai telegiornali; capiamo che la situazione è abbastanza grave. E se poi tutti guardano solo Studio Aperto...
May 24

Buttare tutto in un cassonetto

Oggi leggo su repubblica un interessante commento di Guido Viale, uno dei massimi esperti nel campo dei rifiuti e delle tematiche ambientale in generale. E' molto interessante il suo accostamento tra i rifiuti urbani e i rifiuti umani. I rifiuti urbani sono quelli che produciamo ogni giorno, scarti di cui spesso potremmo fare a meno ma che per un insensatezza che sta alla base del processo di produzione dei prodotti si rinnovano perpetuamente a ritmo ossessivo...di questo siamo noi a pagarne interamente le conseguenze. I rifiuti umani sono quelli che la società produce: gli emarginati, i rom, i nomadi, i reietti della società. Viale nota come il modo di affrontarte queste problematiche diverse è il medesimo. Così come cerchiamo di liberarci della spazzatura mettendola semplicemente da parte (discariche) o bruciandola (inceneritori) senza mai andare alla radice del problema (produrre meno rifiuti, riciclare, riutilizzare), allo stesso modo cerchiamo di sbarazzarci della spazzatura umana, degli emarginati, degli scarti della società mettendoli da parti in discariche per essere umani (cpt, quartieri ghetto, campi nomadi). Anche in questo caso non si va alla radice del problema, si cerca solo di mettere la sporcizia sotto il tappeto, mettere da parte con brutalita gli altri per salvare noi stessi. Commisari straordinari per la monnezza così come per i rom. Ma la soluzione non è questa ovviamente. La soluzione sta da altre parti, nell'integrazione, nella creazione di ambienti urbani vivibili, scuola, accoglienza, inserimento lavorativo, assistenza sanitaria. Certamente non nell'aggressività bieca e primordiale che la percezione televisiva della realtà ha portato alla ribalta.
May 12

La nausea

Ecco Marco Travaglio ne ha fatto una delle sue! Ma perchè non si sta zitto? Come osa dire delle cose vere per di più in prima serata! Sono cose da pazzi! Lo vuole capire che la televisione non serve per queste cose, in televisione solo tette e minigonne, spari e strupri rumeni, cabaret e calcio a go go.  E dica queste cose su internet che almeno lì lo vedono quei quattro fanatici dei grillini. Ma meno male che Fazio si è prontamente pro..scusato. Meno male che l'ordine è stato ristabilito, meno male che chi fa un uso criminoso della tv alla fine come nelle favole viene sempre sconfitto.
E tutti vissero felici e contenti. Comunque devo scappare che c'è uno speciale sulle tette rifatte di ***** ***** su Italia 1.

April 18

Ho fatto un sogno!

Ho fatto un sogno, era un bel sogno...ho visto Borghezio ministro delle Pari Oppurtunità; ho visto assegnare per decreto legge un buono statale ad ogni famiglia per l'acquisto di un'arma da fuoco per la difesa personale contro i Rom; ho visto operai che costruivano una nuova centrale nucleare proprio lì sulla spiaggia dove prendo il sole; ho visto bande di ragazzi e ragazzi con vestiti griffati e bandiere azzurre dire che gli intellettuali di sinistra hanno rovinato il mondo che sono snob e non si devono permettere di dire che la lega è razzista perchè è la gente che non li sopporta più gli stranieri; ho visto nascere la nuova organizzazione statale contro tutte le antimafie perchè pare ci sia una lobby potente e nauseante della gente che la combatte veramente; ho visto magistrati ricoverati in case di cura speciali; ho visto sparire strade intolate a Martin Luther King che adesso si chiamano via Mangano (solo che non so chi sia); ho visto assegnare il supersconto statale per l'acquisto di SUV anche per i ricchi; ho visto la mia scuola elementare con delle suore dentro; ho visto la biblioteca chiudere ma con la tessera invece dei libri potrò avere lo sconto del 40% in tutti i negozi di cellulari; ho visto una banda di motociclisti andare a caccia di ciclisti e massacrarli di botte in quanto le biciclette sono un pericolo pubblico e per questo pare che non potranno più circolare nelle ore di punta; ho visto un politico dire che la dobbiamo smettere di lavorare solo 36 ore la settimana; ho visto un ministro dire che per colpa dei sindicati l'Italia diventerà un paese del terzo mondo; ho visto un ministro che girava con dei maiali al guinzaglio vicino alla moschea; ho visto un tale che piangeva dicendo l'ho toccato l'ho toccato dopo aver stretto la mano al nuovo premier; ho visto un tipo che....per fortuna mi sono svegliato, per fortuna che era solo un sogno...o forse no.
 
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Fabrizio K

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E' incredibile tu mi presti la tua macchina e non mi dici che ha un angolo morto:potevo ammazzarmi!(Biff "Back to the future")

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